Sospensione dell'atto
Nicola Di Giorgio

Nicola Di Giorgio in Sospensione dell’atto riflette sui processi di trasformazione dei paesaggi industriali e su come le nuove tecnologie non soltanto rendano obsolete le forme di produzione di qualche decennio fa, ma come queste vadano a incidere profondamente sui cambiamenti delle nostre città.  Sullo sfondo della planimetria del complesso industriale della Montecatini, rintraccia e localizza collegamenti formali tra l’antica fonderia e il Centro Commerciale. In un continuo capovolgere la visione tra astrazione del passato, la vecchia planimetria, e il presente, le immagini del contemporaneo luogo, Nicola ci suggerisce nuove direzioni di senso. Dal punto di vista narrativo la composizione sembra riallacciarsi a certi esiti della Narrative Art, affermatasi proprio negli anni del conflitto industriale e delle prime avvisaglie della crisi del modello fordista.

Ernesto
Paola Pulli e Stefano Veschi