Trasfigurazioni
Francesca Magrini

Francesca Magrini in Trasfigurazioni, interpreta il nesso tra passato e presente, realizzando una composizione che allude a una dimensione nuova dove la connessione spazio-temporale va in cortocircuito. Francesca evidentemente guarda ad esempi recenti dell’arte del cut-and-paste, dai Photographic collage di David Hockney ai Controlled collage di Damien Hirst, per fare solo alcuni esempi. Il suo lavoro che nasce da una chiara intenzionalità di astrazione del reale, è la trasposizione di uno spazio mentale in uno spazio fisico. Fondendo e mescolando tra forme nuove l’immagine di archivio e del contemporaneo, dà vita a figure geometriche che fluttuano nella scena bianca, introducendo così tridimenzionalità allo sguardo bidimenzionale della stampa fotografica.

Si facevano sorprendere fra di loro a conversare
Mattia Fabbri