Ernesto
Paola Pulli e Stefano Veschi

Paola Pulli e Stefano Veschi in Ernesto tematizzano la trasformazione degli oggetti d’uso in cose, sulle quali si sono depositati invece dei significati affettivi, dove si coagulano ricordi e percorsi identitari. Gli oggetti che Ernesto ex dipendente della fabbrica ha tenuto per lunghi anni conservati come piccoli tesori, assumono così nuova forma e nuovo senso estetico, non si tratta solo del truciolo di scarto di una lavorazione e del suo ricordo affettivo, ma di nuova struttura che la fotografia mette in luce, trasformando la materia e il suo senso di lettura. La composizione a griglia nel suo rapporto dialettico tra orizzontalità e verticalità bene rappresenta questa dualità e, al contempo, è una figura dell’arte contemporanea perché esprime la serialità dell’immagine riproducibile.

Innesti
Riccardo Cecchetti e Stefano Simoncelli